
Apertura
25 Dicembre 2007
ore 10,30 - Sede CCF

In occasione del Santo Natale sarà allestita la mostra delle opere che i soci del CCF presenteranno al consueto concorso fotografico di fine anno. Per l'occasione saremo lieti di avervi graditi ospiti e, circondati dal calore dell'atmosfera natalizia, potremo soffermarci di fronte alle immagini proposte dai nostri autori, non disdegnando un calice di spumante ed una fetta di panettone dal cordiale rinfresco che il CCF offrirà con simpatia a tutti i visitatori. Contando di poterli rinnovare con una sincera stretta di mano, porgiamo fin d'ora i nostri migliori auguri di

CCF
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 6 gennaio 2008
Apertura
8 Dicembre 2007
ore 10,30 - Sede CCF

Gli otto autori che il CCF presenta in occasione del Portfolio
2007 offrono al pubblico una rassegna di immagini che vanno dal reportage al
figurativo ed oltre fin quasi all'astratto. Il visitatore può così passare da
un genere all'altro nello spazio di un passo e godere di un'ampia carrellata
sui vari modi scelti dai fotografi per rappresentare il mondo e la vita che
li circondano.
Renata Bussandri con "dal Bascherdeis di Vernasca" si è dedicata alle riprese
di uno spettacolino di artisti di strada che, con pochi gesti e tanta poesia,
rappresentavano una storia che può essere d'amore o di fiaba.
Giovanni Calori ha invece rivolto la sua attenzione al cielo, ricavandone le
immagini di "Movimenti nel cielo", insolite e di alto contenuto poetico, fermando
momenti che quotidianamente sfuggono a tutti noi.
La musica jazz ha improvvisamente rapito Flavio Cantoni che ce la ritorna sotto
forma di immagini in cui sono protagoniste luci ed ombre a ricreare le magiche
atmosfere di "Jazz...".
Anche Davide Di Seclì gioca con al musica traendo da un concerto "Oxa", accecanti
luci colorate sapientemente combinate con profonde ombre a dar vita ad immagini
di sicuro impatto emotivo. Roberto Ferretti orienta la sua attenzione su di
un soggetto "Pannocchie", riuscendo, con macro esasperate, ad isolarne minuscoli
particolari ed a trarne immagini che li trasformano in grandi spazi, grazie
ad una rara capacità compositiva.
Molto più lontano si spinge l'occhio di Paolo Mazzoni, in "Alba a Benares" la
grande città indiana, rischiarata dalla luce surreale dei primi raggi di sole,
è protagonista nelle sue immagini con l'eterno alternarsi di vita e morte lungo
le sponde del sacro Gange.
In "Racconto d'Arles 2007" la città francese di Provenza, con la sua gente,
è protagonista nelle fotografie di Marisa Via, in cui i soggetti sono abilmente
ambientati creando talvolta atmosfere surreali.
CCF
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 16 dicembre 2007
14
Novembre 2007
ore 21,00 - Sede CCF

L'evento, che è da considerarsi un avvenimento di grande rilevanza culturale per la nostra città, è presentato dall'autore con le seguenti parole: Sono passati dodici anni dal mio ultimo viaggio in Mauritania e non vedevo l’ora di rimettervi piede insieme alla mia inseparabile Toyota. Un mondo senza fretta,quasi immutabile,e così lontano dal nostro,un mondo che vive in una dimensione tanto diversa quanto mistica,che ha lasciato dentro di me un segno profondo,emozioni e sensazioni impossibili da descrivere. Come avrei potuto dimenticare le donne velate i cui abiti, coloratissimi,sembrano danzare tra le bianche tende dei Mauri,le scuole di Corano dove la mia presenza era talmente estranea da farmi sentire un uomo non di un’altra religione ma di un altro tempo e la lunga spiaggia,unica via di comunicazione tra nord e sud,che ogni giorno nasce e muore dall’Oceano? Ma la Mauritania è soprattutto deserto,un inseguirsi di dune senza fine dalle quali appare,come per incanto,una carovana di sale, che percorre una pista perduta alla ricerca di un pozzo:sola fonte di vita in questo immenso mare di sabbia. Sahara,Cielo,Silenzio. “Il deserto è Dio senza l’uomo”(Balzac)
Apertura
- 11 novembre 2007
ore 17,00 - Foyer del Teatro Verdi

Finalmente, dopo anni di spettacoli sacrificati nel pur accogliente Ridotto, con la passata stagione si sono riaperte le porte al nostro "Teatro Verdi" con una serie di spettacoli di valenza nazionale. Come nelle passate edizioni il compito di immortalare la splendida stagione teatrale è stato affidato alla consolidata coppia Elefanti-Ferraroni, che si ripropongono. Con un connubio stilistico di grande impatto visivo che si fonde con la singolare commistione tra rappresentazione teatrale e rappresentazione fotografica; ciascuna delle due forme è carica di significati che oltrepassano la semplice rappresentazione iconica, le immagini dei due autori del Club Cinefotografico Fiorenzuolano si presentano quindi ad una duplice lettura. Oltre alla raffigurazione del momento vissuto, trasmesso con le ottanta immagini a colori, gli autori espongono sequenze che superano i limiti cronologici dell'evento teatrale e ci offrono una percezione di irripetibilità con una lettura prolungata, critica e ripetibile. Una mostra che non vuole mostrarci i personaggi, come succede ai fotografi di scena, ma, di comune accordo, i due fotoamatori fiorenzuolani ci trasmettono momenti scenici, emozioni, attimi impercepiti ai più, ma non trascurati dagli autori e resi con grande spettacolarità. Lo spazio non viene diviso per punti, bensì in attimi, l'immagine proposta spessa non è percepibile nell'ottica della platea, ma solo dall'occhio analitico dei due fotografi, l'obiettivo fotografico si pone agli autori come chiave per entrare, letteralmente nello spettacolo. Un opera a due mani realizzata seguendo costantemente la fortunata stagione teatrale 2006-2007.
Luigi Peveri BFI
Orario mostra: dalle 9.30 alle 12 - dalle 16 alle 19
Chiusura - 26 novembre 2007
7
Novembre 2007
ore 21,00 - Sede CCF

Il terzo millennio per la fotografia è iniziato con una spinosa questione. La fotografia è preferibile su pellicola (analogica) o in digitale. La serata proposta non vuole né risolvere il dilemma né creare fratture tra i sistemi, anzi dimostrare la perfetta convivenza dei due sistemi tra i cultori della "fine art". Donato Navone, maestro della camera oscura è considerato tra i massimi esponenti della stampa in B&N. i più grandi professionisti si avvalgono della sua sensibilità per tradurre in immagini i più importanti scatti del Gotha della fotografia. Troviamo le sue opere nelle più importanti mostre e nei salotti della "Milano bene". Massimiliano Carraglia, stampatore piacentino, con la sua inconfondibile tecnica ha ottenuto dal digitale qualità superlative, comparabili ai sistemi tradizionali più consolidati. Un confronto ed uno scambio di vedute ad alto livello che si avvarrà di un moderatore di eccezione: Gerardo Bonomo, redattore di PROGRESSO FOTOGRAFICO e già nostro gradito ospite in occasione di PHOTO '05 .
Luigi Peveri BFI
26
Ottobre 2007
ore 21,00 - Sede CCF

L'autore parlerà delle sue esperienze tra i diseredati di numerose parti del mondo presentando in particolare due suoi lavori dai titoli emblematici: AFGHANISTAN E PALESTINA del 2002 e CONGO del 2005. Ermanno Foroni nasce a Reggio Emilia nel 1958 e si accosta alla fotografia intorno al 1985. Da subito pone particolare attenzione ai temi sociali, dell'emarginazione, dello sfruttamento del lavoro minorile, della condizione femminile e più in generale del disagio in cui vivono le popolazioni dei cosiddetti terzo e quarto mondo. Il primo materiale fotografico raccolto in Brasile nel 1986 è emblematico: la scoperta della realtà delle Favelas e l’incontro con i Garimperos, i cercatori d’oro della Sierra Pelada, nella miniera d'oro a cielo aperto. Da quel viaggio l’interesse per la fotografia si trasforma in passione ed impegno sociale. A seguito di questa esperienza brasiliana, intraprende un gran numero di viaggi lunghi ed avventurosi, da cui scaturiscono reportage fotografici di grande intensità espressiva e di notevole valore documentario. I reportage di viaggio di Ermanno diventano così diari di viaggio, suggestivi racconti che si dipanano attraverso le immagini. 1992: SARAJEVO in pieno evento bellico; 1994: SUD AFRICA la difficile convivenza tra bianchi e neri; 1995: INDIA le difficoltà del vivere quotidiano e il rito della cremazione; 1996: IRIAN JAJA la testimonianza sulle tribù primitive dei Dani e dei Korowai. 1997: BANGLADESH è in questo paese che matura la sua predilezione per la fotografia in bianco e nero. Realizza la sua prima mostra ottenendo subito un successo di critica e pubblico. 1998: EL SALVADOR la processione del santo Patrono della capitale; 1999: ROMANIA la valle dei minatori; 2000: BOLIVIA prosegue la sua ricerca sulla vita dei minatori. Dopo le miniere di carbone della Romania si cala nelle miniere d'argento di Potosi; 2001: ROMANIA a Bucarest fotografando la vita di persone che vivono nei tombini; 2002: AFGHANISTAN E PALESTINA; 2003: KENYA la discarica di Korogocio; 2003: CONGO Uganda la vita di un piccolo paese; 2004: MADAGASCAR le miniere di zaffiri; 2005: CONGO miniere per l'estrazione del coltan. Nel 2006 fotografa SIGHET un piccolo paese in ROMANIA, al confine con l'Ucraina, nella regione del Maramures, uno dei centri cresciuti sotto il governo di CEAUSESCU, in un affastellarsi di case dormitorio e infrastrutture fatiscenti. Gli scatti di Ermanno rendono, meglio di qualsiasi parola o racconto, le condizioni di abbandono e di emarginazione sociale di questo paese, legate alla difficile situazione economica, alla disoccupazione diffusa e al grave disagio sociale.
CCF
Apertura
21 Ottobre 2007
ore 10,00 - Municipio di Fiorenzuola

L'autore è nato a Parma nel 1953. In questa città, alla quale è molto legato si laurea in giurisprudenza, vive a Cremona dove lavora nell’azienda omonima di cui è presidente. Comincia a viaggiare molto presto condividendo una delle passioni dei genitori, ma è soprattutto un amico di famiglia, filantropo e viaggiatore instancabile, quasi un secondo padre , che lo conduce su percorsi più avventurosi e meno frequentati imparando ad osservare la realtà, talvolta così diversa da quella tranquilla e agiata abitualmente vissuta, sotto una luce cruda e sofferente. Ed è proprio nel corso di uno di questi viaggi che conosce, in Africa, alcuni italiani che di lì a poco costituiranno il nucleo inseparabile di amici viaggiatori con l’ambizioso progetto di attraversare tutta l’Africa. Nel 1979 acquista una Toyota che diventerà per alcuni periodi dell’anno, ogniqualvolta gli impegni professionali lo consentiranno, la sua casa, un robusto anche se non proprio confortevole carapace da portarsi dietro attraverso deserti e savane. In oltre 100 viaggi ha visitato più volte Libia, Algeria, Marocco, Mauritania, Mali, Niger, Burkina Faso, Senegal, Camerun, Togo, Benin, Congo, Ruanda, Burundi, Zimbabwe, Zambia, Malawy, Etiopia, Sudan ecc. seguendo una rotta che lo porterà fino al Sud Africa per risalire, poi, fino a Gibuti. Le emozioni sono tante quante sono le avventure, dal Sahara più sconfinato all’impenetrabile foresta degli Ituri in Congo, dalle savane agli altipiani dell’Etiopia, e naturalmente è un susseguirsi di incontri con popolazioni diversissime, dai touaregh ai pigmei, dai boscimani ai maasai. Più recentemente, come assillato dalla necessità di sostituire una “nuova frontiera” a quella africana che sembra ormai raggiunta,comincia a viaggiare in India affascinato e colpito da una realtà estremamente complessa dove la sofferenza e la miseria, già così evidenti in Africa, si palesano in tutta la loro crudezza. Calcutta, dove si è sviluppata ed accresciuta l’opera di Madre Teresa, diventa una tappa obbligatoria di qualunque itinerario indiano e l’occasione per portare aiuti tangibili alle suore della Carità. Ancora più antica della passione per i viaggi è la passione per la fotografia che Antonio Auricchio ha cominciato a coltivare fotografando la vicina campagna cremonese ed in particolare l’ambiente del Po con la sua gente schietta e fattiva; era naturale, e non poteva essere diversamente che la macchina fotografica diventasse l’inseparabile compagna, il mezzo con cui trattenere e fissare per sempre sensazioni ed emozioni irripetibili; ne è scaturito un mai finito reportage dove i protagonisti sono l’ambiente e gli individui che lo vivono sempre ripresi con rispetto e partecipazione. Nel corso di questi anni e di questi viaggi ha scattato numerosissime immagini che costituiscono un ragguardevole archivio documentario. Recentemente alcune di queste fotografie sono state esposte in diverse mostre tenutesi in varie località; le principali hanno fornito lo spunto per la pubblicazione di tre libri intitolati rispettivamente “Tracce d’Africa”, “India – ombre e luci”, “Mauritania”. E’ membro del prestigioso Gruppo Fotografico LEICA.
CCF
Orario mostra: dal Lunedì al Sabato, dalle 9 alle 12
Chiusura - 4 novembre 2007
Apertura
21 Ottobre 2007
ore 10,30 - Sede CCF

Con questa proposta Luigi Peveri ci accompagna con ottanta immagini in bianco e nero scattate passeggiando in Central Park. L'autore non propone il tipico "reportage" turistico, ma momenti intimi, immagini perfettamente leggibili e capaci di un forte impatto sullo spettatore grazie alla assoluta autenticità dei soggetti e dei momenti prescelti. L'esposizione si articola in vari capitoli tematici the spaziano dalle splendide nevicate alle vetrine scintillanti della 5a strada ai graffiti del Bronx, ai musei the circondano il famoso parco. L'autore, con CENTRAL PARK e DINTORNI, evidenzia i ricordi dei numerosi viaggi compiuti negli ultimi anni, dove spesso assumono una particolare patina di dolcezza finendo per essere più fedele all'emozione, piuttosto the ad una cronaca realistica. Lo stile dell'autore disegna una grande varietà di motivi correnti e metodi the rendono il suo lavoro tra i più distintivi e moderni nel panorama della fotografia contemporanea. Quante volte sfogliando riviste abbiamo l'impressione di vedere immagini gia viste, forse e l'effetto della televisione che ci ha già documentato ciò che quotidianamente riceviamo dai media sul pianeta USA. Con le immagini di Peveri non si ha questa impressione perchè sono immagini che per qualche ragione riescono a sorprenderci per la semplicità e naturalezza con cui vengono proposte. Sarebbe stato facile per l'autore fotografare l'esotico, il nuovo, ciò che sorprende. Peveri, invece, ha fotografato con distacco, con amore e grande capacità, piccoli e semplici scorci di vita e di ambiente con l'occhio di chi ha vissuto a contatto con la realtà fotografata. Le sue opere sono sempre costruite con criteri architettonici, si adattano all'inquadratura della fotografia. L'immagine non sembra mai emergere da una cornice ideale. Se si analizza la composizione della fotografia risulta evidente quale sia il principio fondamentale the sta alla base delle sue opere e che egli stesso definisce strutturate con chiarezza e semplicità. Una mostra di alta qualità, frutto di una invitante visione all'interno di una espressività creativa tale da porre l'artista fiorenzuolano tra i nomi di spicco della fotografia amatoriale.
Gianni Bianchi
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 4 novembre 2007
Apertura
21 Ottobre 2007
ore 11,00 - Pio Istituto Prospero Verani

L'autore, ora scomparso, socio fondatore del Club Cinefotografico Fiorenzuola, quando nei primi anni 50, con quei pochi appassionati, decise di formare un circolo di fotoamatori, non avrebbe immaginato che sarebbe nata quella che oggi è considerata una tra le più prestigiose associazioni fotografiche italiane. Il ricordo del decano dei fotoamatori fiorenzuolani è ancora vivo nella cittadinanza a oltre dieci anni della sua scomparsa. Rigoli ha lasciato un’importante eredità ai giovani appassionati di quello che per lui è stata quasi una missione, oltre al patrimonio di immagini, memoria storica della vita fiorenzuolani del dopoguerra, ha lasciato come esempio agli appassionati fotoamatori la sua sensibilità d’altri tempi. Mario Rigoli ha per decenni realizzato quello che i grandi maestri chiamano “Fotografia di strada”: in innumerevoli istantanee documenta con grande abilità, ma non senza una punta di malinconia, la vita del paese e dei suoi protagonisti. Nascono così le fotografie che sono diventate vere e proprie icone della vita fiorenzuolana. Esempi famosi sono i volti degli artigiani e dei personaggi popolari della città. Ritratti eseguiti con magistrale abilità, riuscendo a scoprire, come solo i grandi maestri sanno fare, la forte personalità dei protagonisti. Mario Rigoli ha creato le celebri immagini dell’ultimo mezzo secolo, fotografando l’anima della città, che conosceva a memoria e che amava, come amava la fotografia.
CCF
Orario mostra: Tutti i giorni dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 6 gennaio 2008
Apertura
30 Settembre 2007
ore 10,30 - Sede CCF

70 scatti nel Ladakh (Nord dell'India) con i quali l'autore ci immerge in un mondo fantastico, irreale, quasi onirico. C'è qualcosa di struggente nelle fotografie presentate, qualcosa di unico, formalmente ineccepibile, che emoziona; come se Ferraroni fosse riuscito a bloccare frammenti di realtà perfetti nella combinazione di luci e forme, da diventare irripetibili e per questo rari e preziosi. Noi, che guardiamo le sue immagini, sappiamo che dopo quei momenti colti e ricercati, con maestria unica, tutto irrimediabilmente si perderà. Si perderà la spontaneità dei bimbi, degli scolari, dei luoghi in cui nonostante si rifiuti la contaminazione, "il progresso", lentamente ma già troppo rapidamente, tocca un ambiente lindo, incontaminato. Ogni scatto è perfezione di equilibri, sapiente composizione, un'abile ricerca della luce migliore per esaltare il valore simbolico dell'immagine. Le fotografie di Ferraroni ci fanno rivivere con intensità i momenti di quel popolo, l'ambiente, i paesi , le scuole, i mercati, la gente, i bambini; istanti che sembrano già vissuti per l'autore, che non ricerca l'esotico, il folklore o l'immagine sensazionale, ma la compenetrazione con la cultura a noi sconosciuta, dopo averla vissuta con rispetto, senza la morbosa curiosità del turista, ma con la discrezione e l'attenzione dell'artista.
Luigi Peveri BFI
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 14 ottobre 2007
Apertura 9 Settembre 2007

Piero Riccardi nasce a Parma nel 1958 e tra le sue prime letture vi sono alcuni volumi del Touring Club Italiano sulle grandi capitali; lo affascinano soprattutto le fotografie sgranate e contrastate in bianco e nero, tra cui spiccano quelle di Berengo Gardin. Inizia a fotografare giovanissimo, come per gioco, e durante gli studi liceali ed universitari sviluppa e consolida gli aspetti sia tecnici che creativi della sua passione. Per sua ammissione, fotografa quasi esclusivamente durante le ferie e siccome è un appassionato visitatore di città grandi e piccole, è naturale che per lo più i suoi lavori siano il racconto di ciò che vede camminando; senza finalità particolari se non quelle di riportare sulla pellicola le emozioni che prova nel percorrerne le strade e le piazze come un normale cittadino di Lourdes, Lisbona, L'Avana, Milano, New York e Parigi. Nasce così il titolo "Piero Riccardi: fotografie 1992 - 2002" che nella sua semplicità ben sintetizza lo spirito della mostra, tramite la quale Piero ci rende partecipi delle sensazioni che ha fissato nelle sue immagini.
CCF
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 25 settembre 2007
Apertura
Sabato 14 luglio 2007, ore 16
Foyer del teatro G. Verdi

che presenta nel foyer del Teatro Verdi un'originalissima mostra fotografica. Mariella non utilizza la fotografia per riprodurre la realtà. Il suo intento è invece di superarne i limiti, di miscelarla con la fantasia. Nelle sue opere sembra credere più nell'invisibile che nel visibile. Le immagini di Mariella, che colgono angoli di cielo, rappresentano non solo una realtà ma anche un'intuizione, un momento straordinario che si trasforma in emozioni. Cirri, cieli imbronciati, nuvole cariche ed imponenti che, quasi in un omaggio a Magritte, riescono anche a rappresentare in maniera affascinante l'universo delle sue emozioni e delle sue teorie artistiche.
CCF
Orario mostra: Sabato 14 dalle 16 alle 24; Domenica 15 dalle 9.30 alle 12.30 - dalle 16 alle 19
Chiusura - 15 luglio 2007
Apertura
Sabato 14 luglio 2007, ore 16
Auditorium
S. giovanni

pittore apprezzato e valente foto amatore, rappresenta il "colore" della Notte Bianca fiorenzuolana con una mostra allestita nella Sala Consigliare, dal titolo ARMONIE, composta di trenta fotografie eseguite espressamente per l'importante evento cittadino. Nella formazione culturale dell'artista l'estro, il rigore e la composizione sono elementi essenziali, e Cantoni li riporta egregiamente nelle immagini presentate. Sarebbe stato facile per un foto amatore catturare i colori che ci circondano, ma Cantoni è andato oltre, ha voluto analizzare gli oggetti nei loro minimi dettagli, un filo d'erba, un'ombra, un petalo di rosa; qualunque elemento, grazie all''occhio attento dell'artista che lo scindono dal contesto quotidiano, diventa un'importante composizione. Attraverso le sue opere, che prendono inequivocabilmente spunto dagli oggetti che fanno parte della nostra quotidianità, Cantoni riesce a trasmetterci un insieme di sensazioni, di intime percezioni, di personali reazioni emotive e psicologiche che ci permettono di condividere la sua analisi visiva della realtà.
CCF
Orario mostra: Sabato 14 dalle 16 alle 24; Domenica 15 dalle 9.30 alle 12.30 - dalle 16 alle 19
Chiusura - 15 luglio 2007
Apertura
Sabato 14 luglio 2007, ore 18
Sede
CCF, piazza Caduti

"LuoghiLontani" nasce da un mio progetto per trasmettere
delle sensazioni attraverso le immagini. Quelle che vedrete sono una selezione
delle sensazioni raccolte in 15 anni di viaggi e trasformate in immagini, colori
e inquadrature. Viaggi attraverso lontani paesi, viaggi inventati e vissuti
in prima persona, che percorrono parte del nostro meraviglioso pianeta in luoghi
lontani dal frastuono delle città. L'architettura è quella della natura e non
dell'uomo, dove l'uomo è solo uno spettatore di quanto la natura può fare. Da
questa raccolta personale nasce un sito internet (www.luoghilontani.com) che
vi invito a visitare prima di partire per questo viaggio. Il sito è rivolto
a coloro, che come me, hanno appreso l'arte del viaggio e non del semplice turismo.
Vi invito a visitare questi luoghi non limitandovi alla superficialità del quotidiano
ma cercando di raccogliere la polvere, anche se vi sembrerà sempre dello stesso
colore. Scoprirete che al ritorno a casa questa polvere prende vita e si trasforma
in sensazioni ed immagini che rimarranno impresse per sempre.
Buon viaggio
Giorgio Freggio
Sabato 14: dalle 18 alle 24
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10
alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 29 luglio 2007
Apertura - 9 giugno 2007, ore 16

In questa occasione il CCF non espone le foto dei
ciclisti, protagonisti delle 6 giorni fiorenzuolane, anche se non si può negare
che il titolo sarebbe assolutamente appropriato: sono veramente un grande spettacolo.
Lo spettacolo a cui ci riferiamo stavolta è quello che nelle 9 passate edizioni
ha fatto da corollario agli avvenimenti della pista, aprendo e chiudendo le
sarate ed intrattenendo i numerosi spettatori negli intervalli tra due fasi
delle avvincenti gare ciclistiche.
Sul palco della 6 giorni si sono avvicendati numerosi personaggi dello spettacolo,
alcuni di primo piano i cui nomi riempivano le prime pagine dei rotocalchi "rosa",
altri meno famosi che cercavano il loro momento di celebrità, altri ancora che
per la prima volta si trovavano di fronte ad una così vasta platea, tutti comunque
hanno meritato gli applausi che il pubblico fiorenzuolano ha loro elargito,
possiamo ben dirlo, a piene mani.
CCF
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 24 giugno 2007
Apertura - 29 aprile 2007

..saremo famosi...
Le premesse ci sono tutte perché gli alunni della 4ªE elementare di Fiorenzuola
lo possano diventare.
Il nostro club, nella persona di Ruggero Contini, è riuscito a trasmettere ai
giovani “aspiranti fotografi” quelle emozioni e quell'interesse tali da permettere
l'allestimento nella sede del CCF di una splendida mostra di circa 80 opere
scattate dai partecipanti durante il corso.
Lo splendido esempio di collaborazione tra associazioni culturali e la scuola
ha portato ad un risultato a dir poco eccezionale, dovuto alla “paziente opera”
dell'istruttore ed alla fattiva collaborazione dello staff scolastico.
CCF
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 13 maggio 2007
Apertura - 8 aprile 2007

Una delle peculiarità di Francesco Bassi come uomo e come fotografo è il bisogno di verificare sempre i risultati conseguiti nella sua ricerca, per approfondirli in funzione di una sempre più intensa potenzialità espressiva ed essenzialità formale. Il cammino percorso negli anni di apprendistato prima, e di attività amatoriale poi, lo ha portato ad approfondire l'interesse per il mondo, l'uomo e la realtà del proprio tempo, seguendo però gli impulsi della propria interiorità che lo spingono a voler travalicare il dato fenomenico per cogliere ciò che è oltre nella sostanza delle cose e dei fatti. La fotografia che ne esce è il frutto di un iter conoscitivo e di una tensione costante verso quell'armonia formale che scaturisce solo dal superamento di ogni dissonanza. Dopo il successo delle precedenti mostre, l'autore di "ANGOLI DI CIELO", affascinato sempre dai pittori che delle luci hanno fatto il motivo centrale delle loro operare in ambito fotografico ha voluto cimentarsi con la luce, grazie alla determinazione che lo contraddistingue ed alla passione con cui si avvicina all'esperienza fotografica, ci offre immagini capaci di suscitare suggestioni e di trasfigurare anche cose e scorci di natura banali in qualcosa di unico. Le ombre dure, lo spazio proposto come una figura geometrica scomposta (forse reminiscenze di immagini cubiste) esaltano il gioco delle luci che drammatizzano il racconto, reinventando la tradizione vedutistica propria degli Anderson, degli Alinari, delle immagini dipinte a fine ottocento. In tal modo la conoscenza della tradizione figurativa propria del passato viene assimilata e riproposta con moduli nuovi e del tutto personali.
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 25 aprile 2007
Apertura - 11 marzo 2007

La Zobia 2007 ci ha proposto, come di consueto,
una variopinta e chiassosa rassegna di personaggi e situazioni della nostra
Fiorenzuola che, dopo l'affievolirsi dell'allegria del Carnevale, hanno dato
luogo a strani fenomeni oggetto di indagini, finora infruttuose, da parte degli
organi competenti.
Frotte di neo-patentati di ogni età (dai 9 ai 99 anni) si sono improvvisamente
riversati sulle strada della nostra città alla guida dei più disparati veicoli.
I negozi di frigoriferi stanno attraversando un grave periodo di crisi, sembra
dovuta a strani personaggi che si aggirano per le nostre vie con enormi stecche
di ghiaccio sulle spalle.
Voci incontrollate riportano che, nottetempo, individui sospetti compiano strane
manovre intorno al ponte sull'Arda, diretti da un esagitato con casco giallo
che si avvale della collaborazione di una corpulenta signora con abiti d'epoca
napoleonica.
Schiere di super palestrati importunano i passanti chiedendo loro di tastare
varie parti dei loro corpi scultorei per saggiarne l'assoluta solidità. Per
venir a capo di questi ed altri misteri, le autorità hanno chiesto la collaborazione
del CCF.
Ebbene amici, grazie al nostro intervento l'indagine si può dire conclusa, le
fotografie che ritraggono gli innumerevoli responsabili delle malefatte saranno
esposte nella nostra sede a dispetto di qualsiasi regola sulla "privacy".
Il "processo" si terrà a porte spalancate allietato da sprelle e frittelle.
Vi aspettiamo con simpatia.
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 25 marzo 2007

Anche quest'anno le nostre manifestazioni iniziano
con la tradizionale rassegna retrospettiva sulla Zobia del tempo "che è
stato" ma soprattutto del tempo "che fu" (il passato remoto indica
chiaramente le foto più vecchie!!).
Lo spirito carnevalesco già aleggia per le vie della nostra città
in attesa di manifestarsi concretamente con carri e maschere, e noi del CCF
contribuiamo a creare l'atmosfera offrendo immagini che, sebbene "polverose",
conservano tutta la freschezza della Zobia fiorenzuolana fatta di sano divertimento
e sagaci caricature.
Visitando la mostra, che ripercorre con le fotografie esposte un arco di oltre
trent'anni, è molto probabile che vi rivediate con qualche chilo di meno
e qualche capello di più (battuta scontata ! !) ma con gli amici di sempre.
Vi aspettiamo con simpatia.
Orario mostra: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 21 alle 23; Festivi dalle 10 alle 12 - dalle 17 alle 19
Chiusura - 4 marzo 2007